lunedì 9 settembre 2013

2 giorni da paura... 08-09/09/2013


Ola... ieri la copertura internet di Gonzalo era veramente, veramente poca e non abbiamo potuto pubblicare il resoconto della giornata... faccio quindi un piccolo riassunto :-)


La sveglia sempre alle 5, lasciamo la casa Carmela con un freddo cane e con la nebbia, direzione Portomarin 18 km.

Durante il tragitto fatto di innumerevoli discese il mio ginocchio inizia a ribellarsi... mi chiede perchè a 35 anni mi è venuta la folle idea di far lavorare ossa muscoli e tendini che sino ad oggi erano ignari di poter essere utili a qualcosa... praticamente atrofizzati.

Arriviamo a Portomarin








Facciamo colazione, cerco di tramortire il ginocchio con un aulin e decido di fare altri 9 km. per accorciare la tappa del giorno dopo e arrivare a Gonzar... Ma...Dolore dolore dolore

Durante il tragitto troviamo la pietra che indica che mancano 100km da Santiago...
Noi ci fermiamo però a -82 km a Gonzalo

Illusa di poter trovare una farmacia approdiamo in un paese dove c'è l'albergue dove dormiremo, un cimitero, tanti gatti, pellegrini e 4 stalle... intorno il nulla... bellissimo.

Facciamo in tempo a lavare i panni che stendiamo in cimitero... una birra, un po' di foto, una cena comune con gli amici pellegrini conosciuti durante il tragitto e alle 20.30 finalmente a nanna. Il ginocchio? Ci penserò domani...

Questa mattina alle 5... il ginocchio a deciso che non si deve piegare... insisto ma vince lui... per le prime due ore di cammino verso lacrime di dolore.
Alle 8 c'è ancora buio ma troviamo un albergue dove fare colazione, tostada, succo d'arancia caffè e ci riprovo con l'aulin... questa volta, complici la camminata in piano e il caldo del sole, il ginocchio mi da un minimo di tregua sino a Palas de rei, tappa prevista per oggi.
Appena metto piede, dopo 18 km, nel paese inizio a guardarmi freneticamente intorno per cercare la mia salvezza... una farmacia... trovata... 5 minuti dopo ho un regalo per il mio ginocchio...


Felice per essere riuscita ad'alleviare le mie sofferenze e quelle di Davide che non sentirà più le mie lamentele, festeggiamo con una salutare colazione







Terminato di mangiare, ci guardiamo in faccia, chiediamo qualche info... e decidiamo di proseguire... zietto del bar ci dice che il tragitto verso Melida è un "cammino buono, tutto in piano e tutto in ombra" (in ombra si furridi... scopriremo poco dopo)
Incoraggiati dalle menzogne di zietto e dal ginocchio felice del suo regalo, partiamo nuovamente per altri 14 km.

Stanchissimi arriviamo, dopo 4 ore a Melida, prendiamo posto nell'albergue, subito la doccia (per festeggiare metto pure il balsamo ai capelli...) poi ci medichiamo con il balsamo di tigre acquistato la mattina. Cena veloce ma sempre abbondante con il menù del pellegrino e via a nanna... i 32 km di oggi ci hanno veramente provato.

Domani, salvo follie dell'ultimo minuto, faremo una tappa defaticante... solo 14 km.

Notte notte

3 commenti:

  1. Povero ginocchio!! :(
    Ma soprattutto... come avete fatto a spiegare al farmacista di cosa avevate bisogno?
    Non so come si chiama quella specie di fascia elastica neppure in italiano!!!!

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  2. Aia :-( guarisci presto

    tua nipote <3

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