L'albergue che abbiamo scelto aveva la doccia idromassaggio e un bel giardino per riposare ma il letto a castello che ci hanno assegnato per la notte nascondeva delle insidie moooolto fastidiose e pericolose... all'una di notte accendo la luce per bere e mi accorgo che siamo circondati dalle cimici...
Prima reazione, panico, poi cerco di ucciderle ma mi rendo conto che siamo circondati, sono più numerose e se restiamo... avranno la meglio...
2 minuti per riprendere i sensi, prepariamo gli zaini e via, alle 2.00 siamo in cammino.
C'è ovviamente buio, vento ma meno freddo degli altri giorni. Se vogliamo arrivare a Santiago abbiamo davanti a noi 34 km da fare, assonnati ma motivati si parte.
Maciniamo con velocità i primi 10 km, ci rallenta solo il buio. Arriva la luce e con essa anche il dolore. Pianta dei piedi per me e ginocchio per Davide. A metà strada una donna impietosita da Davide che zoppica si ferma e ci regala una benda
Facciamo una fasciatura e si riparte
Dopo 7 ore di cammino, incontriamo un simpatico vecchietto che si preoccupa per i miei piedi, mi fa un sacco di domande e quando capisce di non poter fare nulla, tenta l'aiuto psicologico e mi dice "adesso si cammina un po' in piano poi una discesa, poi monte do gozo dopo una lunga salita e poi... si scende a Santiago... per il resto... questo è il cammino.." arriveremo a destinazione solo 7 ore dopo...
I pellegrini per strada sono sempre più numerosi, tutti ansiosi di arrivare, tutti stanchi ma sorridenti che ti augurano un "buen camino"... e tutti fasciati a piedi e ginocchia :)
Arriviamo a Monte di gozo e mi rendo conto che zietto aveva solo voluto tirarmi su il morale... Santiago non è proprio dietro l'angolo... e lo è meno a causa dei dolori e dal fatto che ormai da un po' sono sparite le pietre che ti indicano quanti km mancano, le pietre che hanno scandito tutto il nostro cammino...
Si cammina, cammina e cammina ancora e ancora
Entriamo a Santiago all'inizio è come una città qualunque, poi si intravedono i centinai di albergue comunali, finalmente la città vecchia che ci dice che mancano pochi passi al punto di arrivo vero e proprio
Una scalinata fatta con fatica in mezzo a centinaia di pellegrini con zaini e fasciature più o meno grandi ma per i quali, la fatica e il dolore sembrano per un attimo sparire.
Ancora pochi gradini, giriamo l'angolo ed'eccola li la cattedrale di Santiago, dopo 160 km in 7 giorni di cammino, anche noi siamo arrivati.
Sembra incredibile, è una strana sensazione,di liberazione e di soddisfazione non facilmente descrivibile parole.
Nella grande piazza davanti alla cattedrale continuano ad affluire pellegrini, alcuni esultano altri piangono, altri ancora buttano via zaino e scarpe per concedersi i primi minuti di riposo.
Riconosciamo in mezzo alla folla i volti noti dei pellegrini con i quali abbiamo condiviso cene, notti e pezzi di cammino. Si avvicinano ci abbracciano si complimentano, è tutto molto emozionante.
Cerchiamo un alloggio per la notte, una doccia e poi via a ritirare la compostela.
Ancora un timbro sulla nostra credenziale, quello del "Finis peregrinationis" 11/09/2013
Ci consegnano la nostra Compostela, siamo ufficialmente "pellegrini e... TODO SE COMPLE!!!!



































