giovedì 12 settembre 2013

11/09/2013 il giorno più lungo

Si... veramente il giorno più lungo...
L'albergue che abbiamo scelto aveva la doccia idromassaggio e un bel giardino per riposare ma il letto a castello che ci hanno assegnato per la notte nascondeva delle insidie moooolto fastidiose e pericolose... all'una di notte accendo la luce per bere e mi accorgo che siamo circondati dalle cimici...
Prima reazione, panico, poi cerco di ucciderle ma mi rendo conto che siamo circondati, sono più numerose e se restiamo... avranno la meglio...
2 minuti per riprendere i sensi, prepariamo gli zaini e via, alle 2.00 siamo in cammino.
C'è ovviamente buio, vento ma meno freddo degli altri giorni. Se vogliamo arrivare a Santiago abbiamo davanti a noi 34 km da fare, assonnati ma motivati si parte.
Maciniamo con velocità i primi 10 km, ci rallenta solo il buio. Arriva la luce e con essa anche il dolore. Pianta dei piedi per me e ginocchio per Davide. A metà strada una donna impietosita da Davide che zoppica si ferma e ci regala una benda

Facciamo una fasciatura e si riparte





Dopo 7 ore di cammino, incontriamo un simpatico vecchietto che si preoccupa per i miei piedi, mi fa un sacco di domande e quando capisce di non poter fare nulla, tenta l'aiuto psicologico e mi dice "adesso si cammina un po' in piano poi una discesa, poi monte do gozo dopo una lunga salita e poi... si scende a Santiago... per il resto... questo è il cammino.." arriveremo a destinazione solo 7 ore dopo...
I pellegrini per strada sono sempre più numerosi, tutti ansiosi di arrivare, tutti stanchi ma sorridenti che ti augurano un "buen camino"... e tutti fasciati a piedi e ginocchia :)
Arriviamo a Monte di gozo e mi rendo conto che zietto aveva solo voluto tirarmi su il morale... Santiago non è proprio dietro l'angolo... e lo è meno a causa dei dolori e dal fatto che ormai da un po' sono sparite le pietre che ti indicano quanti km mancano, le pietre che hanno scandito tutto il nostro cammino...
Continuiamo a camminare sempre più stanchi e doloranti e finalmente oltre la salita si intravede Santiago

Si cammina, cammina e cammina ancora e ancora
Entriamo a Santiago all'inizio è come una città qualunque, poi si intravedono i centinai di albergue comunali, finalmente la città vecchia che ci dice che mancano pochi passi al punto di arrivo vero e proprio

Una scalinata fatta con fatica in mezzo a centinaia di pellegrini con zaini e fasciature più o meno grandi ma per i quali, la fatica e il dolore sembrano per un attimo sparire.

Ancora pochi gradini, giriamo l'angolo ed'eccola li la cattedrale di Santiago, dopo 160 km in 7 giorni di cammino, anche noi siamo arrivati.


Sembra incredibile, è una strana sensazione,di liberazione e di soddisfazione non facilmente descrivibile parole.
Nella grande piazza davanti alla cattedrale continuano ad affluire pellegrini, alcuni esultano altri piangono, altri ancora buttano via zaino e scarpe per concedersi i primi minuti di riposo.
Riconosciamo in mezzo alla folla i volti noti dei pellegrini con i quali abbiamo condiviso cene, notti e pezzi di cammino. Si avvicinano ci abbracciano si complimentano, è tutto molto emozionante.

Cerchiamo un alloggio per la notte, una doccia e poi via a ritirare la compostela.

Ancora un timbro sulla nostra credenziale, quello del "Finis peregrinationis" 11/09/2013








Ci consegnano la nostra Compostela, siamo ufficialmente "pellegrini e... TODO SE COMPLE!!!!




martedì 10 settembre 2013

10/09/2013... una difficile ripresa..

Meno 3 giorni all'arrivo, la sveglia sempre alle 5 ma noi, pur essendo andati a letto moooooolto presto, non ci sentiamo abbastanza riposati.
Non vediamo però l'ora di lasciare Melida per immergerci nuovamente nella natura.
Dopo boschi, prati, strade di periferia, campi incolti e pascoli verdi, l'arrivo nella città di Melida ci ha lasciato l'amaro un bocca. Una città a tutti gli effetti, macchine, rumore, caos.. ci siamo abituati troppo in fretta alla pace e alla solitudine dei giorni passati.

Mini colazione, zaino in spalla e via, incontriamo tanti pellegrini che ieri hanno fatto parte del cammino con noi e che oggi si spingeranno sino a Pedrouzo ad appena 20 km da Santiago. Noi ci fermeremo prima ad Arzua, per dare tregua alle nostre gambe.

Tante salite e tante discese, dopo 14 km eccoci arrivati... ci accorgiamo subito che si tratta di una "grande ma piccola città"... Decidiamo quindi di stringere i denti e di fare altri 5 km per raggiungere un albergue fuori mano, finalmente arriviamo. Una branda e un bagno comune con doccia idromassaggio... siamo i primi, l'albergue è vuoto approfittiamo per una luuuuunga doccia rilassante.

Facciamo il bucato, stendiamo i panni e poi noi stessi su delle panchine al sole :-)

Qui non c'è menù del pellegrino ma compriamo una cipolla, un pacco di pasta e il tonno e cuciniamo nella cucina comune.

Dopo, relax... cena e nanna...

Domani dovremmo fare 14 km e arrivare a Pedrouzo... ma siamo tentati di fare l'impossibile e arrivare un giorno prima a Santiago... vedremo... saranno le nostre gambe a decidere

lunedì 9 settembre 2013

2 giorni da paura... 08-09/09/2013


Ola... ieri la copertura internet di Gonzalo era veramente, veramente poca e non abbiamo potuto pubblicare il resoconto della giornata... faccio quindi un piccolo riassunto :-)


La sveglia sempre alle 5, lasciamo la casa Carmela con un freddo cane e con la nebbia, direzione Portomarin 18 km.

Durante il tragitto fatto di innumerevoli discese il mio ginocchio inizia a ribellarsi... mi chiede perchè a 35 anni mi è venuta la folle idea di far lavorare ossa muscoli e tendini che sino ad oggi erano ignari di poter essere utili a qualcosa... praticamente atrofizzati.

Arriviamo a Portomarin








Facciamo colazione, cerco di tramortire il ginocchio con un aulin e decido di fare altri 9 km. per accorciare la tappa del giorno dopo e arrivare a Gonzar... Ma...Dolore dolore dolore

Durante il tragitto troviamo la pietra che indica che mancano 100km da Santiago...
Noi ci fermiamo però a -82 km a Gonzalo

Illusa di poter trovare una farmacia approdiamo in un paese dove c'è l'albergue dove dormiremo, un cimitero, tanti gatti, pellegrini e 4 stalle... intorno il nulla... bellissimo.

Facciamo in tempo a lavare i panni che stendiamo in cimitero... una birra, un po' di foto, una cena comune con gli amici pellegrini conosciuti durante il tragitto e alle 20.30 finalmente a nanna. Il ginocchio? Ci penserò domani...

Questa mattina alle 5... il ginocchio a deciso che non si deve piegare... insisto ma vince lui... per le prime due ore di cammino verso lacrime di dolore.
Alle 8 c'è ancora buio ma troviamo un albergue dove fare colazione, tostada, succo d'arancia caffè e ci riprovo con l'aulin... questa volta, complici la camminata in piano e il caldo del sole, il ginocchio mi da un minimo di tregua sino a Palas de rei, tappa prevista per oggi.
Appena metto piede, dopo 18 km, nel paese inizio a guardarmi freneticamente intorno per cercare la mia salvezza... una farmacia... trovata... 5 minuti dopo ho un regalo per il mio ginocchio...


Felice per essere riuscita ad'alleviare le mie sofferenze e quelle di Davide che non sentirà più le mie lamentele, festeggiamo con una salutare colazione







Terminato di mangiare, ci guardiamo in faccia, chiediamo qualche info... e decidiamo di proseguire... zietto del bar ci dice che il tragitto verso Melida è un "cammino buono, tutto in piano e tutto in ombra" (in ombra si furridi... scopriremo poco dopo)
Incoraggiati dalle menzogne di zietto e dal ginocchio felice del suo regalo, partiamo nuovamente per altri 14 km.

Stanchissimi arriviamo, dopo 4 ore a Melida, prendiamo posto nell'albergue, subito la doccia (per festeggiare metto pure il balsamo ai capelli...) poi ci medichiamo con il balsamo di tigre acquistato la mattina. Cena veloce ma sempre abbondante con il menù del pellegrino e via a nanna... i 32 km di oggi ci hanno veramente provato.

Domani, salvo follie dell'ultimo minuto, faremo una tappa defaticante... solo 14 km.

Notte notte

sabato 7 settembre 2013

Da Treacastela a Sarria e un pochino oltre 07/09/2013

Grazie infinite a chi ha inventato i tappi per le orecchie... un invenzione utile quasi come quella del vaccino per il colera... mi hanno salvato il sonno e hanno salvato la vita al tizio che ha russato come un animale tutta la notte. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

La sveglia alle 5 è stata una liberazione, piccola colazione e via da Triacastela immersi nel buio.
Chissà che bei paesaggi non ammiriamo a causa delle ore di camminate al buio :(
Oggi attraversiamo boschi, prati, campi e minuscoli paesini, e grandi cittadine.

I primi 5 km sono tutti in salita.. TUTTI!
Poi è arrivata la zona mucca... svariati km caratterizzati dalla presenza di innumerevoli mucche di ogni razza colore e dimensione, case di mucche, odore di mucche, cacca di mucche... si poteva ammirare il paesaggio circostante solo trattenendo il respiro :-)

Non facciamo soste e arriviamo, dopo 18 km, alla meta prestabilita per oggi, Sarria.

Ci fermiamo per la colazione, Davide beve soddisfatto la prima birra della vacanza



Io illusa dalla mega colazione di ieri chiedo una Tostada, ma è una delusione ...


Mannaggia, questa micro colazione mi farà arrivate alla cena affamata :(

Non siamo ancora stremati, facciamo 2 conti e decidiamo di allungare la tappa di altri 5 km per raggiungere Barbadelo, un piccolo paesino dove non c'è assolutamente nulla... solo alcuni albergue per i pellegrini. Ora si che siamo stanchi, decidiamo quindi di regalarci la notte da Carmela, in una piccola ma piccola camera tutta per noi.

Casa di mia nonna era più moderna ma questa ha un fascino "antico"
Soprattutto c'è un immenso giardino dove riposare le gambe stanche...




Cena del pellegrino di oggi:
Zuppa di lenticchie con manzo stufato
Passata di zucca
Polpette con patatine fritte
Costolette di maiale con patate
Torta al formaggio
Torta al cioccolato
Vino rosso e acqua...
Vi lasciamo con una foto della "camera da pranzo" di Carmela, piena di pellegrini...







venerdì 6 settembre 2013

06/09/2013 O Cebreiro / Triacastela

Sveglia alle 5.00 risistemata allo zaino, piccola colazione e poi fuori per iniziare la prima tappa da O Cebreiro a Triacastela. Apriamo la porta e tutto quello che vediamo è questo...







Piove c'è tanta nebbia e fa un freddo cane... cosa vogliamo di più. Le nostre tikke illuminano giusto i nostri piedi e non oltre. Se ci allontaniamo l'uno dall'altro non ci vediamo più.
Dopo pochi minuti incontriamo i primi pellegrini che ci augurano un caloroso ""Buen camino" e in 2 passi scompaiono nel buio...

Sono le 7.45 e dopo un ora di cammino incontriamo altri due pellegrini, questa volta non parlano e sono stanchi e scalzi...





Finalmente la luce anche se la fitta nebbia l'umido e il freddo ci accompagneranno per quasi tutta la giornata. Alle 10 troviamo un posto per fare la seconda colazione, questa volta seriamente... spremuta d'arancia, caffè, pane tostato, burro e marmellata...

Infreddoliti per esserci fermati troppo ma con un nuovo carico di energie, riprendiamo il cammino per prati, boschi, salite e discese.
Un cammino silenzioso, ogni uno per i fatti suoi ad'ammirare il paesaggio circostante, a meditare, o più semplicemente a riposare la mente non pensando a nulla. Ogni tanto si incontra un pellegrino a piedi, ogni tanto qualcuno in bici annunciato dal rumore della catena quando ci si muove ma non si pedala.

Finalmente dopo 6 ore di camminata, tra la boscaglia si intravedono, in lontananza le case di Triacastela... siamo arrivati!!!


Per questa notte il nostro alloggio sarà questo

...e questo il nostro letto.... una doccia e via fuori a cercare un posto per mettere qualcosa sotto i denti :-)


Per 10 euro mangiamo paella e carne stufata d'agnello con patatine e insalata, proprio quello che ci voleva. Aggiungiamo anche un altro timbro alla nostra credenziale




giovedì 5 settembre 2013

Arrivatiiiiii 05/09/2013

Ola a tutti, premetto una sola cosa... Sono le 19.46 e stiamo andando a dormire. La giornata di oggi è iniziata alle 4.00 quando zietto dell'aeroporto ci ha bruscamente risvegliato dal pessimo sonno nel quale eravamo immersi... Non si poteva più stare sbragati sulle seggioline... E quindi via in piedi ad attendere il volo delle 6.30. Dopo il volo 3.5h di autobus e finalmente possiamo mettere seriamente lo zaino in spalla... Senza però farci prima mancare qualcosa degna di essere chiamato cibo, infatti la xokazione e la cena dell'aeroporto non si sono smentite... Abbiam mangiato, in una betola, un buonissimi polpo alla galiziana... Peccato però che ci siamo accorti soli ora che le foto fatte sono inutilizzabili... Oggi qualcuno mi ha scritto... "tecnologia 1- Rita 0... Aveva perfettamente ragione... Vi dovrete fidare dei nostri racconti, il "pulpo" era buonussimo. Terminatondi mangiare ci mettiamo in cammino e incontriamo questo cartello:








Per fortuna oggi dobbiami solo raggiungere O Cebreio, a soli 4,00 km dal cartello. Cammina cammina arriviamo al bel paesino, facciamo giusto un tempo a prendere possesso dei lettimcge viene giù un temporale pauroso, di quelli brutti, brutti, brutti... In lontananza si vede arrivare l'arca di Noe Approfittiamo di 5 minuti di tregua per raggiungere il luogo per la cena e alle 6 del pomeriggio consumiamo il nostro primo menù del pellegrino. Ora siamo veramente cotti e vi laciamo per andare a nanna, ma non senza avervimprimadeliziato con una fito del cielo limpido che c'è qui in questo momento.

Notte notte

04/09/2013 La partenza

La giornata della partenza è finalmente arrivata!!!! In piedi alle 8:00 facciamo finta di riordinare la casa e poi via a sbrigare le ultime faccende prima di dedicarci in via definitiva ai bagagli. Un pasto veloce e parte la gara a chi riesce a fare lo zaino più leggero. Prendiamo la decisione di indossare gli scarponi anche per il viaggio, che altrimenti occuperebbero troppo spazio nello zaino. Decisione che per Davide si rivelerà tragica a causa dell'eccessivo caldo ai piedi a detta sua "senza uno scopo"... Io invece non mi pentirò della scelta... (approfitto per comunicare che con grande coraggio ho lasciato a casa gli scaldini) :-) Dopo aver fatto e disfatto lo zaino, per 3 volte eccoli pronti... 11kg e tanta soddisfazione per averli imballati tipo super panetto di fumo.







Un saluto in famiglia e recuperata Carlotta  ci dirigiamo verso Elmas.
L'autista ci scarica in aeroporto e siamo pronti per l'imbarco dei bagagli.








Ore 21.50 si parte e Davide spara la cavolata del giorno... il motore di questo aereo fa rumore di "ciaixeddu" (traduzione rumore di motore di ciao della piaggio) termine noto solo a chi ha più di 40 anni...
Dopo questa citazione storica...
In 1.15 h arriviamo, si mangia e poi davanti a noi 6 lunghe ore di attesa per il prossimo volo, quello che ci porterà a Santiago. Ora vi lasciamo perchè proviamo a riposare un po'.



Notte a tutti


martedì 3 settembre 2013

I preparativi 03/09/2013


Manca poco alla partenza per il nostro "pezzetto di cammino".
Si parte domani, Cagliari direzione Barcellona e dopo una notte in aeroporto alle 6 del mattino si vola verso la Galizia, un giretto di 3 ore in autobus e poi... solo i nostri scarponi a trasportarci sino alla meta... gli scarponi, il poncho e i sacchi a pelo che saranno, temo, parte integrante del cammino... pare infatti che le temperature passeranno dai 30 a 10 gradi e che pioverà parecchio...
I nostri zaini non sono ancora pronti e ho la vaga sensazione che finiremo per prepararli all'ultimo minuto con l'acqua alla gola. ;)
Cosa porteremo?... non vi annoierò con un banalissimo elenco, vi giro solo qualche foto...
Approfitto però prima per ringraziare tutti coloro che ci hanno prestato qualcosa, speriamo di riuscire a riportarvi tutto :) :) :), un ringraziamento particolare a Claudia che ci presta uno dei suoi reni, ovvero il suo tablet :) che ci consentirà  di restare in contatto con il mondo, attraverso questo blog.

Ecco la documentazione fotografica...
1)i documenti per il viaggio...
 2)i nostri zaini e gli scarponi...
 3)i sassolini di parenti e amici... 
 4)...questo??? cos'è??? Non ve lo dico... indovinate


Chiedo scusa per le foto, ma non ho ancora capito dov'è la messa a fuoco nel tablet.

A più tardi, Rita